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Mazara del Vallo, 27 marzo 1938

Majorana neg

Aurelio Pelle 1di Aurelio Pelle

 

il 27 Marzo 2024 ricorre l'86° Anniversario della scomparsa di Ettore  Majorana. Siamo in una fase storica pericolosa. Mi auguro si prenda atto dell'esito delle mie ricerche sullo scienziato siciliano, e si avvii un dibattito sul rischio atomico. 

Sono lieto di annunciare che la ricostruzione della vicenda in questione, -in sintesi “Majorana a San Luca”- è inaspettatamente confermata nel libro "La scomparsa di Ettore Majorana" laddove Leonardo Sciascia scrive:

SUL VERSO DEL SECONDO FOGLIO E POI, A PENNA, L’ANNOTAZIONE: PARLATO COL DOTTOR GIORGI CHE HA PRESO NOTA E HA PROVVEDUTO. 23/4. ATTI.

APPENA 5 GIORNI DOPO IL COLLOQUIO DEL DOTTOR SALVATORE MAJORANA, QUESTA PAROLA – ATTI – PRATICAMENTE CHIUDE IL CASO E LO TRAMANDA AGLI ARCHIVI.

ANDRÀ PIÙ TARDI A INSERIRSI NEL FASCICOLO UNA COMUNICAZIONE ANONIMA (SIGLATA IN BASSO DAL FUNZIONARIO CHE NE PRESE VISIONE) DATATA, ROMA 6 AGOSTO 1938.

  

SasciaLeonardo Sciascia non avrebbe mai immaginato che una frase, riportata nel suo libro su Ettore Majorana”, sarebbe stata viatico per avere certezza della soluzione dell’enigma del XX secolo, e, nondimeno, veicolo per identificare il dirigente capo della squadra di agenti segreti cui, da agosto 1938, in poi fu affidata la salvaguardia dell’incolumità di Ettore Majorana.

IL DOTTOR GIORGI, (Cesarino Giorgi), una figura prestigiosa, sicuramente al vertice del Servizio Segreto di Stato è un Generale dei Carabinieri nato a San Luca il 7 novembre 1896, fratello del generale Antonio Giorgi, vice-governatore della Tripolitania.

Devo precisare che quest'ultima scoperta è merito del professor Emilio Spedicato con il quale mi onoro dialogare da diversi anni.

Come ho identificato il Dirigente dell’equipe di Agenti Segreti incaricati di proteggere Ettore Majorana