
Niente paura..scusate, niente di dinamitardo e niente "gavettoni" da spiaggia, gli effetti restano certamente disastrosi; in un'Italia sempre più globalizzata, ci troviamo alle prese con scenari tropicali, ripresi nei fumetti di fantascienza e nei documentari Tv che da tempo profetizzano questi contesti che di "naturale" hanno ben poco, o meglio, (leggasi) la Natura se la violentiamo, questa non sta a guardare...
Esonda il Seveso a Milano - Ansa
Non più tardi di Domenica 27 Luglio, riceviamo nel tardo pomeriggio alcune segnalazioni dalla zona di Milano, (già peraltro "bombardata" ed esondata nei giorni scorsi e nelle ultime ore) che ci comunicano della discesa dal cielo di una strana sostanza tipo Neve.
Che i meneghini si siano abituati all'acqua alta come gli abitanti della laguna ok, ma che arrivi la "neve" a Luglio poi...
Rassicurati i testimoni che non era un inverno anticipato (non ci resta che un po' di ironia), condividento con loro la preoccupazione e la l'anomalia, abbiamo immediatamente interpellato i nostri esperti italiani, trasmettendo il report di quanto successo, mentre ci giungevano altre segnalazioni analoghe dalla Versilia (vedi foto a lato Spiaggia di Marinella domenica 27 Luglio 2014)
Cenni di Metereologia
Nuclei di Condensazione (di Giorgio Pattera e di Domenico Azzone)
La CONDENSAZIONE avviene solo ed esclusivamente grazie alla presenza in atmosfera dei Nuclei di Condensazione = particelle igroscopiche che si trovano in sospensione nell’aria, con dimensioni variabili da <4/10 di millesimo di mm. a 10 millesimi di mm. (Aitken, 1880). Da circa 20-25 millesimi di mm. in poi, tendono a ricadere per effetto gravitazionale.
Esempi di Nuclei di Condensazione: granelli di polvere, particelle di terreno, sale marino, sostanze chimiche, corpuscoli derivanti da incendi e/o eruzioni vulcaniche, sabbia del deserto, tipo particolare di argilla (Caolinite e Montmorillonite), polveri meteoriche, particelle elettriche, ecc.
Su questi Nuclei di Condensazione si “aggrappano” le molecole di vapor acqueo eccedenti, rivestendoli, richiamandone delle altre e divenendo così sempre più grosse e visibili. Se il processo continua, si formano nubi sempre più voluminose: a questo punto la nube si è formata e la possiamo vedere.
---------------------------------------------------------------------------------------
Le nubi sono costituite da un ammasso di goccioline d’acqua e/o ghiaccio così numerose da diventare visibili ed hanno un diametro (per convenzione) che oscilla da pochi micron a 100 micron; oltre i 100 micron (1/10 di millimetro) si inizia a parlare di gocce di pioggia.
Il principio base che sottintende alla formazione, è il seguente:
Ed ecco formata la nube.
G.Pattera e Domenico Azzone, 20/03/2014
Controllo Climatico - Brevetto Cordani
La premessa Tecno-Meteo redatta dal Biologo Pattera e dal M.llo AMI Azzone, era necessaria per spigare l'effetto "neve" qui di seguito enucleato nell'articolo di Tanker Enemy

Campagne provincia Piacenza 20 Luglio 2014
Alberto Negri