Non Guardate in Alto

Leonardo DiCaprio in Dont Look Up 2021

Un film davvero inquietante, ma anche molto istruttivo "Don't look Up" (2021): Non guardate in alto!

 

Marco Guzzidi Marco Guzzi

 (tratto dalla sua pagina Fb)

In breve: una cometa sta per distruggere la terra, e i due astronomi che se ne accorgono (Leonardo Di Caprio e Jennifer Lawrence: compensi complessivi per 55 milioni di dollari....) tentano di allertare la presidente degli Stati Uniti, una via di mezzo tra Hillary Clinton e Donald Trump, che prima li snobba alla grande, e poi tenta di sfruttare la situazione a scopi elettorali. I media intanto fanno dei due astronomi numeri più o meno imbarazzanti del loro spettacolo quotidiano, annientandone la credibilità, anche grazie allo scatenarsi delle lotte sui social: è tutta una bufala? la cometa non esiste? è un complotto russo? gli astronomi sono incompetenti? etc.
Uno degli astronomi, il professor Randall, prima si omologa al sistema, tentando di orientarne le decisioni, ma viene completamente strumentalizzato, finché finisce per rivoltarsi all'ultimo momento, ma invano; l'altra, più pura e giovane, viene subito arrestata dalla FBI, emarginata, e finisce tra giovani disadattati.
Alla fine l'oligarchia tenta di trasformare anche la cometa in un nuovo affare, blocca la spedizione che doveva salvare la terra, e accusa gli astronomi, riuniti nella sfida finale, di voler ingannare il popolo, per cui lancia lo slogan: Non guardate in alto! sperando che i loro followers non si accorgano che invece la cometa c'è per davvero e sta per precipitare sulla terra.

Un miliardario geniale, tipo Musk, propone di estrarre minerali preziosi dalla cometa, frantumandola e facendola precipitare a pezzi sulla terra, ma l'esperimento fallisce e la terra viene effettivamente distrutta.

I miliardari intanto si mettono in salvo su un'astronave, e dopo migliaia di anni arrivano in un nuovo pianeta dove però vengono subito divorati da animali feroci.
Dunque cosa ci dice questo film?
Innanzi tutto ci dice che la catastrofe non si può evitare, che l'oligarchia la occulterà fino alla fine, tentando di farne un ennesimo business.

Meryl Streep in Dont Look UpCi dice inoltre che sperare di servirsi della politica o peggio della comunicazione di massa per invertire la rotta è del tutto illusorio: esse trasformano tutto in un gioco di potere, di ascolti e di pubblcità, mentre anche i social sono ormai un minestrone di opinioni caotiche e di guerriglie permanenti.
Alla fine i due astronomi decidono di morire in famiglia, e riescono perfino a dire una preghiera.
Come spesso accade questi prodotti americani (Netflix lo ha comprato dalla Paramount) dicono molte verità, come se l'oligarchia volesse almeno in parte mostrarci come stanno le cose; ma poi alla fine mentono, in quanto il film ci dice che in fondo non c'è proprio niente da fare, solo aspettare la catastrofe, magari rifluendo nel privato, negli affetti più intimi, e in una preghiera più o meno consolatoria, e comunque anch'essa vana.
Ma io non credo affatto che sia così: la partita è invece aperta, e questo è il tempo in cui possiamo inventarci nuove forme di contestazione e di vita sociale.
Possiamo cioè proprio Guardare in alto, contro tutti i diktat del sistema, e seguire una Cometa che non ci distrugge affatto, ma ci sta guidando invece verso inaspettate aperture di cuore e di panorama.
Dobbiamo capire molto bene che gli Orchi si nutrono della nostra paura e si rafforzano con la nostra disperazione.
Smettiamola di darci loro da mangiare! di essere il loro cibo!

 Jennifer Lawrence

Eleviamo subito le frequenze del nostro pensiero, curiamo il nostro corpo, ungiamo quotidianamente le ferite del nostro cuore, entriamo in ogni momento in risonanza con la gioia dello Spirito, inventiamoci nuove feste, nuove modalità di stare insieme felicemente.
Facciamoli morire di fame questi Orchi!
E nutriamoci invece noi delle onde celestiali che anche ORA scendono abbondanti dai Cieli dei Cieli dei Cieli:
pioggia di Idee per rinnovare il mondo!

Marco Guzzi

 

Spazio Tesla Team, ringrazia Gloria Ferrari ed Elena Fiocchi per la gentile collaborazione