Sisma Emilia Romagna

Majorana Day 2018 - Le immagini della giornata

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foto a cura di Danila Aru - Amanda Castello e Roberto Rastellini

 

Il mistero di Ettore Majorana, ritorna ad ottant’anni dalla sua scomparsa in una giornata dedicata interamente alla sua figura.

Sabato 15 dicembre al Centro Congressi Galileo di Gariga di Podenzano giornalisti, scrittori, scienziati e periti forensi, si sono dati appuntamento in una conferenza dedicata al grande fisico scomparso il 27 marzo 1938; le sue ultime tracce lo vedono di ritorno dalla Sicilia su un piroscafo della Tirrenia verso Napoli dove insegnava alla Facoltà di Fisica.

Sulle sorti della sua scomparsa si sono avanzate varie ipotesi, quella del suicidio, la fuga verso l’America Latina, la permanenza in Germania al servizio del Terzo Reich, la volontaria estromissione dalla società presso un Convento del sud Italia, la Certosa di Serra San Bruno, tesi supportata da molti tra i quali Leonardo Sciascia e avvalorata nel 1984 da Giovanni Paolo II, una cosa certa è che l’allora capo della polizia fascista l’OVRA, il Prefetto Arturo Bocchini disse: i morti si trovano.. sono i vivi che possono scomparire…

Il simposio si è aperto con l’intervento dei giornalisti e scrittori Giuseppe Borello e Andrea Sceresini, autori assieme a Lorenzo Giroffi di un libro ed un documentario Rai dal titolo “La seconda Vita di Majorana” una vera e propria “indagine” condotta dai tre giornalisti in Venezuela, luogo che avrebbe dato ospitalità a Majorana negli anni 50 e dove trascorse la sua esistenza con il ruolo di ingegnere impegnato nei laboratori governativi.

La mattinata è proseguita con l’interessante relazione dell’Ing. Michele Vitiello, perito forense che collabora con oltre sessanta procure d’Italia, all’ing. Vitiello era stata commissionata una perizia di alcune fotografie e filmati che ritraevano Majorana in tempi recenti ma con caratteristiche fisionomiche assolutamente anacronistiche, le foto, come ha spiegato il perito forense, sono state confrontate con sofisticati sistemi di calcolo antropometrici identici a quelli utilizzati nelle indagini criminali (es.), i sorprendenti risultati hanno confermato che il “soggetto” delle recenti immagini è lo stesso identificato nelle fotografie degli anni 30 denominato Majorana Ettore.

La ripresa pomeridiana, ha visto l’autorevole presenza del Fisico Prof. Erasmo Recami, scienziato impegnato in ricerche sulla relatività speciale e la sua estensione alle antiparticelle e ai moti super-luminali, sulla meccanica quantistica, è stato il primo scienziato al mondo a teorizzare la presenza dei Tachioni, particelle super luminali capaci di viaggiare oltre la velocità della luce; possiamo definire il Prof. Recami lo studioso più “intimo” di Majorana, ha raccolto centinaia di documenti sul caso, è stato a lungo in contatto con i familiari dello scienziato scomparso, è profondo conoscitore dell’Equazione di Majorana. Il suo intervento al consesso di sabato scorso ha visto un excursus su diversi documenti originali che hanno segnato il passo storico dello stesso Majorana, dai rapporti epistolari con Enrico Fermi e gli altri ragazzi di Via Panisperna (Amaldi, Segrè, D’Agostino, Rasetti), alle lettere con la famiglia fino all’ultimo contatto “ufficiale” con il Prof. Carrelli.

Si è parlato di “contatto ufficiale”.. e sì perché a metà pomeriggio, la platea ha applaudito l’ingresso di Alfredo Ravelli, che ha raccolto l’invito degli organizzatori a presenziare anche a scaletta già definita.

Ravelli è di fatto il biografo di Rolando Pelizza (discepolo di Majorana) e custode di tutte le informazioni tecniche trasferite dal grande scienziato a Pelizza (si può trovare ampia documentazione sul sito www.majorana-pelizza.it – Nella sua breve e dinamica relazione, ha letto alcuni passi dei suoi libri “Il Dito di Dio” e “Majorana era Vivo !”, non sono mancate le molteplici domande del pubblico, “scosso” prima dalle dichiarazioni dell’Ing. Vitiello e poi corroborate da Ravelli, che ha ceduto volentieri il testimone all’Ing. Francesco Alessandrini per la relazione dedicata alla sorprendente scoperta de “La Macchina”.

Alessandrini è entrato nei particolari che contraddistinguono le funzioni di questo dispositivo (accennato da Ravelli), inventato da Majorana e realizzato da Rolando Pelizza, capace di rivoluzionare l’esistenza sul nostro Pianeta, un dispositivo in grado di interagire con lo stato della materia, arrivando a traguardi come:

  1. Annichilamento della materia.
  2. Riscaldamento della materia.
  3. Trasformazione della materia.
  4. Traslazione della materia.

Intervento di chiusura del simposio a cura della Dr.ssa Roberta Rio laureata in storia, specializzata in Paleografia, Archivistica, Diplomatica e membro della Federazione degli Storici della Germania; la Rio ha concluso la giornata concentrandosi sulla scienza e la spiritualità di nuovo connessi.

La ricercatrice ha affermato che dopo un lungo periodo storico in cui quello che apparteneva alla schiera scientifica, era inevitabilmente separato da ciò che apriva scenari nella parte filosofica, spirituale e trascendente del sapere, ora alla luce delle nuove scoperte nella fisica dei quanti, può essere visto di nuovo unito.

Si può pensare ad un invisibile che con i giusti occhi può essere visto, ad un vuoto che non è vuoto e ad un buio che non è buio.

In questo nuovo scenario che si sta dissipando, forse la visione di Majorana aveva già posto l’attenzione oltre ottanta anni fa! Dunque per approfondire sul nuovo che avanza e svelare altre suggestive scoperte al riguardo, Spazio Tesla vi dà appuntamento alla seconda edizione del Majorana DAY, nel 2019.

 

 

Negative Electricity Generator

Durante il Majorana Day, il ns. Max Vetrugno ha riprodotto un esperimento dimostrativo, che ritrae un Generatore di Energia Elettrica, ”denominata impropriamente fredda” in realtà è energia negativa in grado di produrre diversi KW(Free Energy/Over Unit). E'stato utilizzato un fornello a induzione e una bobina-filo piatto TESLA (Pancake Coil, Bifilare Coil) come descritto nella brevetto n° 512.340 del 1894

 

Spazio Tesla Team