Riflessioni senza Tempo

L’identità delle nostre vallate post alluvione

Alluvione 2015

 

Sono passati circa otto mesi da quella notte del 14 settembre 2015 tra le ore 3 e le ore 4 quando una violenta piena irrompe nella val Nure. Colpisce strade, ponti, case auto e persone. La nostra serata di informazione sui dissesti idrogeologi ha dato un quadro di spiegazione anche delle possibili cause e dei piani di prevenzioneInoltre si è valutato anche le ricadute sulla salute che i disagi ambientali possono provocare, il tutto documentato dagli autorevoli relatori: il geologo prof. Marchetti ed il medico dottor Miserotti.

 

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 da sin. Alberto Negri, Dr. Giuseppe Miserotti, Prof. Giuseppe Marchetti, Dr.Carlo Dalla Donna e Dr. Vincenzo Cannalire (Lions Club Piacenza "Il Farnese")

Non è mancata anche un interazione con il pubblico attraverso domande e gli interventi del Sindaco di Bobbio dottor Pasquali ed il Sindaco di San Giorgio dottor Dr.Tagliaferri.

 

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Spazio Tesla ha sempre a cuore le situazioni in cui si portano le persone a riflettere e a generare consapevolezza,soprattutto nei casi di calamità come èstata la nostra alluvione; queste situazioni di emergenza geologica ed ambientale oltre a produrre danni oggettivi alle strutture e al paesaggio lascia ombredubbi e sofferenza anche nei cuori delle persone, e a questi stati d’animo è utile dare ascolto.

 

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 (sopra il Dr. Paolo Dosi Presid. "La Casa di Iris" e Sindaco di Piacenza)

Un ambiente, non è solo un luogo dove le persone abitano. È un luogo dove le persone vivono. Dove si intessono relazioni, dove il semplice atto dipassare al bar per condividere un caffè è parte di un rituale codificato che consolida l’identità soggettiva e comunitaria, anche per questo il ritrovarsi perparlare dell’evento è un modo per trasformare le emozioni di paura ricostruendo la fiducia aI contesto geografico del nostro quotidiano è un punto fermo della nostra personalità; ci dà sicurezza, e ci offre protezione, per questo ridefinire i contornidelle nostre valli e dei paesi colpiti dovrebbe essere un assoluta priorità, perché i cittadini non si sentano feriti due volte.

Grazie al Contributo del Lions Club Piacenza "Il Farenese" nella persona del Presidente Dr. Carlo Dalla Donna e del Dr. Vincenzo Cannalire curatore della Conferenza assieme a Spazio Tesla, è stato possibile contribuire economicamente alla raccolta fondi per un "riscaldatore vivande" da destinarsi all'Hospice di Piacenza "La Casa di Iris"

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La serata ha lasciato qualche chiarezza in più e nello stesso tempo il confronto a posto ulteriori dubbi.

 

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(sopra alcuni Volontari della Pubblica Assistenza Croce Bianca Piacenza che hanno prestato i soccorsi nelle zone alluvionate) 

Alla fine abbiamo insieme ricreato un momento diarmonia e sintonia energetica accompagnati dalla voce del cuore di Anna Chiara Farneti come nello stile ormai consolidato di Spazio Tesla grazie alle suericerche nel campo della fisica e dell’energia degli esseri viventi e dei luoghi.

 

Laura Groppi

 

 Il Pensiero dell'Ing. Giuseppe Ticchi, nostro Referente Tecnico Scientifico

 

Righi Franchi Ticchi

 

 

 

 

Giuseppe Ticchi a ds in occasione della serata di Medicina Quantistica al Lions Club Val D'Arda, assieme alla Dr.ssa Ornella Righi ed il Prof. Fabrizio Fanchi

 

 

 

 

 

 

Spazio Tesla: Una associazione di Promozione sociale che stimola la ricerca, la curiosità e la divulgazione di un nuovo modo di concepire la vita, la scienza, l’economia, la spiritualità e le relazione con se e con gli altri, con l’unico intento di agire in favore di tutta la collettività.

Partendo da concetti e spunti scientifici, di fisica e matematica, cerchiamo di comprendere come l’umanità possa evolvere verso una vita più naturale ed umana.

Concedetemi una riflessione.

Recentemente, ad una fiera internazionale, il mio stand era di fronte a quello di una multinazionale ove il Col. Andrea Giuliacci, metereologo, parlava di Cambiamento Climatico e col quale ho scambiato concetti di climatologia basati su studi del compianto fisico teorico Emilio del Giudice (uno dei nostri vate)

Le inondazioni avvengono a causa di piogge eccessive, concentrate in un breve lasso di tempo, su aree limitate. L’inquinamento e le polveri in atmosfera hanno delle conseguenze sulla formazione delle nuvole, ed esiste relazione certa tra gli inquinanti e le variazioni d’intensità e frequenza delle precipitazioni.

Le responsabilità dei danni delle inondazioni sono suddivise imparzialmente tra le precipitazioni e la gestione del territorio.

Il territorio italiano, geologicamente giovane e montuoso, è anche un territorio gestito male. 

Si può rimediare? O dovremmo abituarci a convivere con le alluvioni. Stante la situazione attuale dovremo attenderci fenomeni atmosferici sempre più catastrofici. Che cosa possiamo fare noi? NOI ? Sì, perché tocca a noi, a ognuno di noi. 

La sfida urgente di proteggere la terra, la nostra casa comune, comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poiché sappiamo che le cose possono cambiare.  È anche un problema di cultura. La gestione del territorio non tiene in conto le esigenze della natura. La difesa del suolo si fa soprattutto con l'uso del suolo: cioè legiferando, incentivando,  indirizzandolo verso un uso ideologicamente corretto. 

Il preoccupante riscaldamento del sistema climatico, è difficile non metterlo in relazione con l’aumento degli eventi meteorologici estremi. 

L’umanità è chiamata a prendere coscienza della necessità di cambiamenti di stili di vita, di produzione e di consumo, per combattere questo riscaldamento o, almeno, le cause umane che lo producono o lo accentuano.

E’ vero che ci sono altri fattori (quali il vulcanismo, le variazioni dell’orbita e dell’asse terrestre, il ciclo solare), ma numerosi studi scientifici indicano che la maggior parte del riscaldamento globale degli ultimi decenni è dovuta alla grande concentrazione di gas serra emessi soprattutto a causa dell’attività umana. Molti sintomi indicano che questi effetti potranno essere sempre peggiori se continuiamo con gli attuali modelli di produzione e di consumo.

Perciò è diventato urgente e impellente lo sviluppo di politiche affinché nei prossimi anni l’emissione degli inquinanti si riduca drasticamente.  Il tempo per rimediare sta scadendo. 

Queste situazioni provocano i gemiti di sorella terra, che si uniscono ai gemiti degli abbandonati del mondo, con un lamento che reclama da noi un’altra rotta.  

Mai abbiamo maltrattato e offeso la nostra casa comune come negli ultimi due secoli.  

Siamo chiamati a ripristinare nel nostro pianeta la pace, la bellezza e la pienezza.  

Il problema è che non disponiamo ancora della cultura necessaria per affrontare questa crisi e c’è bisogno di costruire leadership che indichino strade, cercando di rispondere alle necessità delle generazioni attuali, includendo tutti, senza compromettere le generazioni future.  

Si rende indispensabile creare, con l’impegno di ognuno di noi, un sistema normativo che includa limiti inviolabili e assicuri la protezione degli ecosistemi, prima che le nuove forme di potere derivate dal paradigma tecno-economico imperante finiscano per distruggere non solo la politica ma anche la libertà e la giustizia.  

So che state pensando “ bel discorso, ma io da solo non posso incidere in questa situazione”.

E allora a tutti noi rispondo “ Si siamo gocce nel mare, ma il mare è fatto di gocce”. 

Tocca a noi, a ognuno di noi cambiare, divulgare nuovi concetti, coinvolgere in nuovi stili di vita, di produzione e consumo, e contribuire a risvegliare nell’ umanità sentimenti di solidarietà , di libertà, uguaglianza, e fratellanza

 

Giuseppe Ticchi