Figli delle Stelle 2018 - Le Immagini

Figli delle stelle 2018

 

 

Ancora un successo al meeting di esobiologia "Figli delle Stelle 2018" giunto alla sua sesta edizione curato da Extrtemamente e condotto da Sabrina Pieragostini

Nella galleria fotografica curata da Gloria Adelaide Ferrari ed ottimizzata da Riccardo Piacenza, dall'alto verso il basso troviamo le immagini degli ospiti a partire dal Generale Arnaldo Cassano Presidente dell'Associazione Nastro Azzurro Combattenti e Decorati al Valor Militare che ha ufficialmente aperto i lavori con gli onori di casa ed ai caduti in una breve cerimonia

Nelle immagini successive, l'intervento del Prof. John Robert Brucato ricercatore presso l'Osservatorio di Arcetri, si occupa di astrobiologia. In particolare, studia in laboratorio i processi chimici e fisici attivi nel Sistema Solare e nel mezzo interstellare che guidano la formazione ed evoluzione della materia organica nello spazio, con lo scopo di comprendere i meccanismi di base che hanno permesso di formare la vita sulla Terra e, probabilmente, nello spazio. Si occupa dello studio della composizione chimica e mineralogica delle meteoriti, delle polveri interplanetarie e dei grani della cometa Wild 2 riportati a Terra dalla sonda Stardust della NASA. E’ impegnato nello studio di missioni dell’ESA (MarcoPolo-RPHOOTPRINT) e della NASA (OSIRIS-REx) per la raccolta e rientro a Terra di campioni prelevati da asteroidi primitivi ricchi di carbonio. E’ coinvolto nella progettazione degli strumenti della missione dell’ESA ExoMars per lo studio dell’atmosfera marziana DREAMS, per la ricerca di composti organici e biologici su Marte MOMA e LMC. E’ responsabile della progettazione di un centro per la raccolta e l’analisi di materiale extraterrestre riportato a terra da missioni spaziali. Si occupa di osservazioni ed analisi spettroscopiche di asteroidi e comete

Sempre sul filone della ricerca, l'intervento del Biologo Prof. Marco Ragusa, docente di genetica alla facoltà di Medicina di Catania. Il suo interesse si concentra sulla cosiddetta “materia oscura del genoma”, ovvero quella porzione del nostro DNA che non codifica le proteine nella quale, forse, è nascosto il segreto della nostra umanità.

Da decenni, infatti, gli scienziati cercano di individuare quei geni che hanno determinato, a cascata, una serie di eventi che ha reso Homo Sapiens completamente diverso dagli altri ominidi anche suoi coevi- come ad esempio il Neanderthal- e che ne hanno determinato uno sviluppo cerebrale improvviso. Un processo tanto insolito da essere considerato quasi innaturale

Gli fa eco, il collega Biologo Molecolare e Genetista Prof. Pietro Buffa, specializzato in Bioinformatica. Buffa, Svolge attività di ricerca in genomica umana e nella progettazione computer assistita di nuovi farmaci anticancro (Molecular Targhet Terapy). Vincitore del premio internazionale AIRC/Marie Currie, ha svolto un lungo periodo di specializzazione all’estero presso il King’s College di Londra (UK), lavorando in qualità di Post Doctoral Research Associate. I suoi studi sono focalizzati verso la comprensione di meccanismi bio-molecolari complessi mediante l’utilizzo di opportuni approcci computazionali che vedono oggi supercomputers, guidati da sofisticati algoritmi, operare come veri e propri laboratori virtuali, permettendo di accedere ad una conoscenza della realtà che, a causa della sua enorme complessità, rende criptiche numerossime informazioni. Si occupa inoltre dello sviluppo e della amministrazione del portale BIOCODE (biocode.it), uno dei principali website Italiani sulla Bioinformatica.

E' stata la volta poi di Marco Baldini del GAUS che ha presentato il tema del prossimo congresso prodotto dal Gruppo Accademico di Scandicci giunto alla diciannovesima edizione, che vedrà tra gli altri la partecipazione dello scienziato e ufologo Jean Pierre Petit

Da oltre manica è stata la volta di Gary Heseltine agente investigativo oggi a risposo, di Sua Maestà la Regina Elisabetta d'Inghilterra. Gary Ha lavorato nella polizia dei trasporti britannici tra il 1989 e il 2013. Collare numero 1877.

In Uua foto scattata nel 1989 durante un addestramento di base presso la Ashford Police Training School nel Kent, l'Agente Haseltine scorge un oggetto non identificato e da lì parte l'idea di creare un database degli avvistamenti, il database si rivolge a funzionari in servizio e in pensione che sono stati coinvolti in avvistamenti di polizia UFO britannici.

All'inizio la raccolta dati contava una mezza dozzina di rapporti di polizia che hanno coinvolto circa 10 agenti, ora, dopo 13 anni di ricerche, vi sono oltre 500 rapporti risalenti sin dal 1901 che hanno coinvolto oltre 1000 agenti di polizia.

Il database è diviso in due categorie distinte: avvistamenti di polizia in servizio e fuori servizio .

I rapporti di avvistamento derivano da una serie di fonti, dai funzionari stessi che contattano Haseltine direttamente, alle relazioni degli archivi di giornali storici e ai rapporti di informazione ufficiali rilasciati dal Ministero della Difesa. 

 

L'obiettivo fotografico di Gloria, ha catturato assieme a Sabrina anche il nostro Roberto "Rasty" Rastellini, instancabile opertaore video ed editing ed ancora le immagini si concentrano su Alberto Negri (Spazio Tesla), nella sua relazione dedicata all'Ufo Contact 1966, il case report suppportato dalla video intervista con il Comandante AM Dante Golinelli, tesimone di un IR2 sopra la Base AMI Nato di San Damiano di Piacenza nel lontano '66

 

Attesissima la presenza di Syuy Blady che ha parlato della sua ultima fatica come documentarista, alla ricerca dei siti misteriosi dal quale ne uscirà uno speciale video dal titolo accattivante "Un'Altra Storia", un percorso che ha portato Syusy ha conoscere tra gli altri anche il ricercatore Michael Tellinger che ha studiato delle strutture di recente scoperta che, viste dall’alto con Google Earth fanno pensare al mito sumero chiamato Absu, il luogo della ricerca dell’oro e della creazione dell’uomo. Per poi raccontare Baalbek, il luogo in cui Gilgameš nella sua epica, va a cercare l’immortalità e dove partivano i razzi per riportare nel loro luogo d’origine questi nostri progenitori (se possiamo chiamarli così!). Poi si arriveremo in Perù, per raccontare il luogo della ricerca dell’oro, il regno di Viracocha. Un giro del mondo come non l’avete mai visto, interpretando la storia come non l’avete mai sentita, entro la quale troverete anche la partecipazione di Spazio Tesla per le ricerche nel continete Africano, con la collaborazione e lo studio dei luoghi grazie a Max VetrugnoCarmine Benintende e l'Ing. Paolo Biasini

 

Tutti assieme per una giornata indimenticabile ed ancora Alberto Negri con il "mitico" Gaspare De Lama, uno dei testimoni de "Il Caso Amicizia", uno dei casi ufologici più interessanti al mondo.

Tra il 1956 e la fine degli anni 70 in Italia un largo gruppo di persone, appartenenti alle più diverse categorie sociali, fu coinvolto in quello che è senza alcun dubbio il più importante e meglio documentato caso di contattismo mai registrato nel nostro Paese. La vicenda è passata alla storia con il nome di “Amicizia” ed è rimasta segreta per più di tre decenni fino a quando, nel 2007, è stata resa nota al pubblico attraverso il libro “Contattismi di Massa” curato dallingegner Stefano Breccia. Nel libro l’autore ha raccolto e riordinato le memorie di uno dei maggiori protagonisti della vicenda, Bruno Sammaciccia. A seguito della pubblicazione del volume, altri testimoni di quella straordinaria storia si sono poi fatti avanti per raccontare gli eventi da loro vissuti molti decenni prima. Questo affinché il messaggio più profondo dell’esperienza non andasse perduto. Furono di certo anni particolari quelli in cui si svolse “Amicizia”; anni in cui qualcosa di unico accadde nei nostri cieli.

Come nel caso del pittore Gaspare De Lama (classe 1921) che nel dicembre 1961 avvistò e fotografò, insieme alla moglie e alla madre, un disco volante sui cieli di Milano. Fotografie straordinariamente nitide, che furono poi pubblicate anche sulle pagine della Domenica del Corriere poche settimane più tardi, accompagnate da un breve resoconto dei fatti. Eppure, nonostante la quantità e la qualità delle testimonianze giunte fino a noi, non è facile riassumere in poche righe ciò che questa storia fuori dal comune (durata più di vent’ anni) ha significato per coloro che l’hanno vissuta e che ancora oggi la ricordano facendone testimonianza per le generazioni future

 

Il rush finale è tutto per Mauro Biglino, atteso con gioia dal pubblico dopo aun assenza dalle scene di alcuni mesi dovuta a problemi di salute

Un Biglino che ha catturato l'attenzione del folto pubblico con recenti sviluppi sulle ricerche tra i testi antichi, attendiamo le nuove rivelazioni e conferme che Mauro ha anticipato come passaggi di enorme valore storico, la chiusura della giornata è stata caratterizzata da un omaggio di uno scultore allo stesso Biglino

 

si ringrazia per le informazioni: Extremamente, Mistero bUfo Corsera, Unict, Scienza e Conoscenza, Prufos Police Database

 

Spazio Tesla Team