Vaccino anti Covid 19. Si o No

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Stefano Cozzaglio  di Stefano Cozzaglio

E’ ormai almeno un anno che in Europa si sente parlare quasi solo del virus Covid 19 senza che dal punto di vista sanitario ci sia stata qualche buona novità significativa.

In seguito ad un asservimento quasi completo di tutti i mezzi di comunicazione ( televisione , giornali , libri , esperti più o meno qualificati , imbonitori prezzolati ecc. ) sono diversi mesi che stanno cercando di convincerci che questo virus sia qualcosa di simile ad un peste moderna dalla quale non si riesce a fuggire in alcuna maniera. A rafforzare questa impostazione di pensiero ci si sono prodigati in molti da attori a cantanti, a scienziati a diffusori di cultura spicciola, ad imprenditori che minacciano licenziamenti a religiosi che cercano di portare il tutto a un livello etico pur di convincere l’opinione pubblica che il problema senza un intervento da parte di un potere forte e magari sovranazionale non sarebbe risolvibile. Ma quale sarebbe questa panacea ?
Manipolazione mentale da Centro PSYCome quando nei corral si radunano le mandrie di bovini, un lavoro diffuso e continuo sulla opinione pubblica è ormai partito da tempo cercando di manipolare il modo di vivere e di pensare delle persone. Per comprendere con chiarezza la manovra a tenaglia bisogna utilizzare al massimo la nostra capacità di sintesi e collegare elementi diversi che paiono slegati tra di loro, ma convergono tutti verso il medesimo asservimento del nostro modo di pensare.

Per potere essere generalizzato l’uso del vaccino deve essere accompagnato da diverse convinzioni mentali che stravolgono tutte le nostre idee sulle modalità di cura di questa malattia ed individuano solo la vaccinazione come azione risolutiva definitiva . Pur essendoci diversi farmaci che utilizzati nei tempi corretti hanno effetti positivi sulla malattia, esiste una corrente di pensiero che porta l’ambiente medico ad intervenire in ritardo peggiorando così la situazione del servizio ospedaliero e creare così un’ emergenza .
Inoltre con gli strumenti di informazione palesemente manipolati la gravità della malattia appare innaturalmente maggiorata creando così solo insicurezza nella popolazione.
Ma quali sono i reali valori di questa pandemia ?
Fino ad ora io ho visto che i danni maggiori sono stati fatti da una risposta scorretta dei metodi sanitari che pur di dare l’idea di una reazione hanno devastato altri settori.

La nostra socialità con l’allontanamento coatto, l’uso indiscriminato delle mascherine, l’impossibilità di una qualità valida del lavoro è stata sconvolta. 
Ma anche l’insegnamento con il metodo non in presenza ha subito colpi gravissimi difficilmente recuperabili soprattutto da parte dei bambini più piccoli.
Altri palesi danni all’economia sono stati inferti dall’uso generalizzato dell’informatica in tantissime pratiche sia finanziarie che amministrative perche’ l’eliminazione del fattore di scambio umano riesce solo ad allungare i tempi e confondere le idee.

Per non parlare dei furti di dati ormai generalizzati che questi strumenti facilitano e stimolano. Non va neanche dimenticato l’effetto deleterio delle continue interruzioni soprattutto sull’organizzazione del lavoro e la sua programmazione anche in tempi brevi.

A parte queste premesse generali bisogna capire che per potere giudicare questo passo dobbiamo sapere quanto siano gravi i danni provocati veramente da questo virus, quante siano le vittime reali, e a cosa andiamo incontro abbracciando questa soluzione sanitaria in termini di costi, di sicurezza e di dipendenza da farmaci .

Dipendenza da farmaci da Vivere più sani

Riassumendo ci sono diverse domande che aspettano risposte e sono raccoglibili in due principali filoni, ovvero quello che riguarda le caratteristiche del virus e quello che riguarda le capacità di azione del vaccino e la sua validità nel tempo.
Il virus Covid 19, o almeno la sua famiglia, è apparentato come comportamento con i virus dell’ influenza perché come questi ha una grossa capacità di variare nel tempo.

Anche se le variazioni in alcuni casi sono solo lievi, sembra che dall’inizio della pandemia ci siano state almeno 18 importanti modifiche di questo organismo. Questo fatto mi fa molto dubitare sulla validità nel tempo della capacità di azione di un solo vaccino.

Se così fosse si configurerebbe un trand di somministrazione simile a quello seguito per le influenze che va rinnovato in tempi successivi per fare fronte alle modifiche intervenute sul virus stesso, ma ha l’effetto deleterio di non eliminare la malattia oltre a creare una dipendenza.
Però prima di aderire vanno inoltre chiarite con sicurezza le caratteristiche del vaccino stesso ed i suoi riflessi sia immediati che a lungo termine sulla nostra vita. Solo dopo aver chiarito questi dati e le loro ripercussioni sulla nostra vita sarà possibile operare una scelta consapevole. Il potere conoscere vantaggi e controindicazioni sarà la chiave che ci potrà portare a prendere una decisione consapevole .
vaccino 0 da Il Bo Live UnipdPer le caratteristiche del vaccino posso solo rifarmi al bugiardino di quello americano, perché è l’unico del quale sono riuscito a venire in possesso. Come premessa va comunque detto che sia questo che tutti gli altri sono vaccini ancora in studio e quindi sperimentali.
Proprio per non essere accusato di essere di parte su questo argomento, mi limiterò a riportare in maniera didascalica le risposte agli interrogativi che più mi paiono importanti.
Posologia: Soggetti di età pari o superiore a 16 anni
Comirnaty viene somministrato per via intramuscolare dopo diluizione come ciclo di 2 dosi (da 0,3 mL ciascuna) a distanza di almeno 21 giorni l’una dall’altra.
Non sono disponibili dati sull’intercambiabilità di Comirnaty con altri vaccini contro COVID-19 per completare il ciclo di vaccinazione.

I soggetti che hanno ricevuto 1 dose di Comirnaty devono ricevere una seconda dose di Comirnaty per completare il ciclo di vaccinazione.
La sicurezza e l’efficacia di Comirnaty nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 16 anni non sono state ancora stabilite.
Il vaccino non deve essere iniettato per via endovenosa, sottocutanea o intradermica.

Il vaccino non deve essere miscelato con altri vaccini o medicinali nella stessa siringa.
Dopo la vaccinazione si raccomanda un attento monitoraggio per almeno 15 minuti.

Non somministrare la seconda dose del vaccino a soggetti che abbiano manifestato anafilassi alla prima dose di Comirnaty.
Reazioni correlate all’ansia: in associazione alla vaccinazione possono verificarsi reazioni correlate all'ansia, incluse reazioni vaso vagali (sincope), iperventilazione o reazioni correlate allo stress, come risposta psicogena all’iniezione con ago.

È importante che vengano adottate precauzioni per evitare lesioni da svenimento.
Trombocitopenia e disturbi della coagulazione : come per tutte le iniezioni intramuscolari, il vaccino deve essere somministrato con cautela nei soggetti sottoposti a terapia anticoagulante oppure affetti da trombocitopenia o qualsiasi disturbo della coagulazione (ad es. emofilia), poiché in questi soggetti possono verificarsi sanguinamenti o lividi a seguito di una somministrazione intramuscolare.
Soggetti immunocompromessi: l’efficacia, la sicurezza e l’immunogenicità del vaccino non sono state valutate nei soggetti immunocompromessi, compresi quelli in terapia immunosoppressiva.

L’efficacia di Comirnaty potrebbe essere inferiore nei soggetti immunocompromessi.
Durata della protezione: la durata della protezione offerta dal vaccino non è nota; sono tuttora in corso studi clinici volti a stabilirla.
Limitazioni dell’efficacia del vaccino: come per tutti i vaccini, la vaccinazione con Comirnaty potrebbe non proteggere tutti coloro che lo ricevono.

I soggetti potrebbero non essere completamente protetti fino a 7 giorni dopo la seconda dose del vaccino.
Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione: Non sono stati effettuati studi d’interazione.

La somministrazione concomitante di Comirnaty con altri vaccini non è stata studiata.
Le reazioni avverse più frequenti nei soggetti di età pari o superiore a 16 anni sono state dolore in sede di iniezione (>80%), stanchezza (>60%), cefalea (>50%), mialgia e brividi (>30%), artralgia (>20%), piressia e tumefazione in sede di iniezione (>10%).

Tali reazioni sono state generalmente di intensità da lieve a moderata e si sono risolte entro pochi giorni dalla vaccinazione. Una frequenza leggermente inferiore di reazioni di reattogenicità è stata associata ad un’età maggiore.
Questo medicinale è stato autorizzato con procedura “subordinata a condizioni”. Ciò significa che devono essere forniti ulteriori dati su questo medicinale.

L’Agenzia Europea dei Medicinali esaminerà almeno annualmente le nuove informazioni su questo medicinale e il riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP) verrà aggiornato, se necessario.
Come per tutti i vaccini, il ciclo di vaccinazione a 2 dosi con Comirnaty potrebbe non proteggere completamente tutti coloro che lo ricevono, e la durata della protezione non è nota.
Bambini e adolescenti: Comirnaty non è raccomandato nei bambini di età inferiore a 16 anni.
Come tutti i vaccini, Comirnaty può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Effetti indesiderati molto comuni: possono interessare più di 1 persona su 10
• nel sito di iniezione: dolore, gonfiore, • stanchezza, • mal di testa, • dolore muscolare,
• dolore articolare , • brividi, febbre
Effetti indesiderati comuni: possono interessare fino a 1 persona su 10
• arrossamento nel sito di iniezione, • nausea
Effetti indesiderati non comuni: possono interessare fino a 1 persona su 100
• ingrossamento dei linfonodi, • senso di malessere , • dolore agli arti, • insonnia ,
• prurito nel sito di iniezione
Effetti indesiderati rari: possono interessare fino a 1 persona su 1.000
• asimmetria temporanea di un lato del viso ,
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
• reazione allergica grave
Per quanto illustrato precedentemente mi permetto di ribadire il parere già espresso da molti studiosi e cioè che il vaccino va ancora studiato per essere considerato affidabile, che vanno chiariti gli effetti derivati dalla modifica del genoma delle nostre cellule e dalla loro durata nel tempo.

Altro fattore a mio parere estremamente negativo è quello che si crea una dipendenza farmacologica al posto di eliminare la malattia.

 Vaccino dipendenza da AGI

 Immagini da: Psy - Vivere più Sani - Il Bo Liìve Unipd - Agi