Il Covid-19

Covid 19 da Liberiamo litalia


Stefano Cozzaglio di Stefano Cozzaglio

Nato e residente a Milano, Stefano Cozzaglio, in arte Xiti, si è laureato in Architettura presso l’Università degli Studi di Genova. Da sempre interessato al disegno, alla fotografia e al cinema, si è specializzato in diverse tecniche grafiche, come acquaforte, acquatinta, ceramolle e punta secca, dopo l’incontro con Giuliana Consilvio. Membro dell’Associazione Italiana Illustratori, ha tenuto numerose mostre personali in sedi piuttosto prestigiose, come il Museo della Stampa di Soncino e la Chiesa di S. Rocco di Pavone del Mella, Monticelli d’Ongina

Il Covid - 19

Andamento Sanitario, le Informazioni, la Propaganda e le Menzogne

 

Con l’aprirsi del 2020, in modalità sempre più drammatiche, il mondo ha cominciato a conoscere il virus denominato Covid-19 che , dopo essersi diffuso in Cina, si è espanso poi in tutto il mondo, data la mancanza di conoscenza di questo agente infettivo (naturale o artificiale ? sfuggito da un laboratorio o deliberatamente trasmesso come in un’offensiva batteriologica ?), il mondo dell’informazione si è gettato a pesce nella più incoerente e confusa operazione mediatica che io nella mia vita ho modo di ricordare.

Per parlare anche della sola Italia si è assistito ad una corsa ad accaparrarsi personaggi e comparsate sulla televisione e sugli organi di stampa con il principale scopo di giustificare il proprio operato di fronte all’opinione pubblica .

Virologi da il giornale.it

I politici italiani dovevano dimostrare che, nonostante le pesanti demolizioni economiche del sistema sanitario nazionale operate da tutti gli ultimi governi, le nostre strutture avrebbero resistito allo sviluppo della pandemia.  In realtà questo sistema andò molto vicino al collasso e se ne evitò la dissoluzione solo per poco. Una ragione già citata è stata l’estremo depauperamento delle risorse economiche, una seconda va individuata nell’ errata metodologia di cura applicata tramite le terapie intensive soprattutto nell’area del bergamasco, senza capire che la ragione della loro malattia non era dovuta ad insufficienza respiratoria, ma alla presenza di trombi che, formatisi nei capillari polmonari ne inibivano la capacità di trasportare l’ossigeno e quindi creavano un soffocamento. A questo proposito mi ha molto colpito la decisione di non procedere all’autopsia di queste persone quasi per nascondere l’errore fatto precedentemente, ma ottenendo solo l’effetto di non fare chiarezza sulle vere modalità delle morti.

Sala autoptica da Huffington post

Nonostante tutta questa serie di errori, mentre il mondo scientifico continuava ad azzuffarsi per fare prevalere le proprie idee in campo sanitario, il Governo, per coprire la propria inefficienza, accusava implicitamente la popolazione della diffusione del contagio, la diffusione del virus andava scemando aiutata anche dal distanziamento fisico, ma soprattutto dal cambio della stagione che stava avviandosi verso temperature più primaverili.

Distanziamento sociale 678x381.jpegIn sostanza mentre i contagi scemavano, si potevano valutare i risultati devastanti a livello economico e sociale, sempre tenendo presente che in sostanza il virus non era stato ancora isolato e che l’unico sistema di prevenzione universalmente accettato era solo quello del distanziamento fisico. Dal punto di vista sanitario sono state approntate alcune nuove strutture per terapia intensiva, ma il necessario riordinamento ed ampliamento del personale dedicato, nonostante il fiume di parole, non è stato portato a termine.  Come anche il maggiore coordinamento dei medici di base con le strutture ospedaliere da una parte e con la popolazione da un’altra, è stato completamente ignorato, abbandonando colpevolmente il settore al suo destino. 

Se dal punto divista sanitario, qui in Italia, con la bella stagione abbiamo assistito ad un notevole miglioramento della situazione, dal punto di vista amministrativo ed organizzativo sono state perse le occasioni di riordinare tutto il settore. Importanti branche come quella dei medici di base, non sono state considerate e quindi si trovano ora impreparati ad affrontare l’ondata dei contagi autunnali. A questa falla va aggiunta quella della impreparazione dei metodi di insegnamento ormai organizzata per paura collettiva secondo i metodi della didattica a distanza, che dati gli effetti negativi presentati sarebbe stata da utilizzare solo in maniera eccezionale. La mancanza del rapporto umano tra insegnati ed allievi, la difficoltà di gestione delle attrezzature tecnologiche, il problema degli orari dei trasporti, la difficoltà di seguire molti allievi a casa quando i genitori devono andare al lavoro sono alcune delle principali difficoltà irrisolte.      

Ma l’introduzione della modalità del lavoro e dell’insegnamento da remoto, causa anche altre difficoltà di natura sociale ed economica soprattutto nel campo dell’intrattenimento e della ristorazione. E non solo oltre a ciò sono in piena crisi anche i settori dello sport dilettantistico, quello dei ristoranti e dei bar, dello spettacolo dal vivo, delle sfilate di moda e delle mostre di ogni tipo per i quali il concetto di distanziamento sociale è stato deleterio.

Imprese chiuse da blog sicilia

Per reagire a questo stato di cose bisognerebbe potere avere un orizzonte temporale sgombro dai continui accidenti di tipo sanitario ed economico che ormai da quasi un anno si susseguono senza sosta e senza preavviso. Del resto, ciò è molto difficile fino a che l’unica soluzione sanitaria valida rimane quella del distanziamento fisico alla quale però si mischiano di continuo tutta una serie di invenzioni politico-economico (vedi monopattini e complessi meccanismi fiscali di difficile attuazione pratica) di scarsa attuabilità pratica. Inoltre, il rilancio economico dovrebbe essere accompagnato da una vigorosa semplificazione delle procedure burocratiche che purtroppo cade in una fase di pesante confusione delle amministrazioni pubbliche.  

Ma anche se si riuscisse ad attuare una tanto auspicata semplificazione ci stanno ormai abituando a tipologie commerciali sempre meno basate sul rapporto personale a vantaggio degli scambi mediati da ordini effettuati tramite corrieri esterni o siti commerciali on line. Questa abitudine sta portando ad un impoverimento del tessuto commerciale che si vede privato di negozi e sale espositive sostituite da annunci fatti sulla rete. Di pari passo i pagamenti di questa merce si effettuano sempre più con mezzi elettronici fatto che oltre a rallentare le transazioni le carica degli oneri che gli intermediari finanziari aggiungono.

banche europee da leco del sudE forse proprio questo passaggio è il più difficile da attuare. Del resto, stiamo parlando di un Europa che unificata, avrebbe dovuto ottenere dei vantaggi rispetto ad altri stati esteri, ma dopo venti anni di parole si trova in condizioni peggiori di prima. La mancanza di libertà finanziaria di molti paesi è aggravata da organismi multinazionali e trattati vincolanti che tendono solo a togliere potere economico ai singoli stati, traferendolo a banche private e multinazionali. 

Qualcuno addirittura vede in questa stretta così ostile agli stati indipendenti un tentativo delle banche internazionali di nascondere la loro incapacità di pagare gli interessi maturati con investimenti avvelenati. Creando altri problemi si sposta l’attenzione dalla mancanza di liquidità ormai congenita in molti istituti bancari. Per nascondere questa crisi finanziaria si vuole che gli stati vengano legati da catene di debiti trasformandoli da creditori in debitori senza lasciare loro la libertà di gestire il proprio capitale.      

Stefano Cozzaglio

 immagini da: ilgiornale.it - Huffington post - Blog Sicilia - L'Eco del Sud