PORTABILITA' DELLE CELLULE STAMINALI FETALI

Copertina Portabilità delle Cellule Staminali

PERCHE' LE INDUSTRIE FARMACEUTICHE HANNO RINUNCIATO ALLA RICERCA DI NUOVI FARMACI CONTRO ALZAIMER E PARKINSON?

Aurelio Pelle 1 di Aurelio Pelle

 

Descrizione e rivendicazione paternità di scoperta scientifica non brevettabile, potenzialmente tra le più importanti nella storia dell'uomo, in grado di sconvolgere l'attuale assetto antropologico mondiale (economia, società, stato sociale, panorama geopolitico internazionale).

Teoria scientifica in sperimentazione presso una importante Istituzione scientifica italiana, verosimilmente all'origine di importanti avvenimenti nel settore della ricerca farmaceutica nel mondo. Infatti, i colossi farmaceutici mondiali Merck, Pfizer, Elan Pharmaceuticals, Lilly., Johnson & Johnson, hanno interrotto gli investimenti nella ricerca di nuovi farmaci per il trattamento delle malattie degenerative come Alzheimer, Parkinson, etc., etc.- Esse asseriscono di avere esaurito ogni possibilità di scoprire nuove molecole idonee a sconfiggere le patologie neurologiche degenerative.

Motivazione discutibile ed ingiustificata dal punto di vista etico, stante la prassi consueta e l’obbligo-necessità di destinare alla ricerca una parte del bilancio aziendale; per le aziende industriali in generale e specificamente per quelle che operano nel settore chimico-farmaceutico.

Motivazione chiaramente pretestuosa, evasiva e fuorviante alla luce delle potenzialità economico-finanziarie derivanti dalla vastità della popolazione interessata.Spiegazione palesemente non veritiera considerato che, quando si inizia una ricerca scientifica, nello specifico la scoperta di molecole chimiche, ovvero farmaci efficaci nella cura di determinate patologie, le probabilità di successo sono identiche, perfettamente uguali, sia un minuto dopo l’avvio, sia trascorsi inutilmente 10, 20, 30 anni. Pertanto, non vi è chi possa affermare il fallimento del progetto, o l’impossibilità di scoprire l’antidoto oggetto della ricerca, da un momento all’altro

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Biografia dell'Autore

Aurelio Pelle è nato a San Luca provincia di Reggio calabria il 16 settembre 1944, dove ora risiede. Durante la sua infanzia ha dovuto lasciare gli studi presto per aiutare la sua famiglia, come era comune in Italia a quei tempi. Dopo un anno di lavoro presso un sarto, suo padre, il barbiere di San Luca, grazie ad una pensione  maturata da sua sua moglie (6200 LIre INPS), mandò il giovane Aurelio a studiare a Locri. Suo padre, non essendo pagato con denaro per il suo lavoro, ma con cibo e altri mezzi (come era ancora usanza a San Luca), riuscì, con l'aiuto di un maestro di scuola, a trovare una stanza per Aurelio a Locri, il cui affitto (11.000 lire) pagava mensilmente, metà in denaro e metà in cibo (cereali, uova, pane, olio e formaggio). Nel 1959 Aurelio riuscì a finire la scuola media, ma dovette interrompere di nuovo gli studi perché le scarse risorse di denaro della famiglia erano necessarie per la dote di sua sorella. Fu mandato a Mandatoriccio, in provincia di Cosenza, dove lavorava come ragazzo d'ufficio. Ritornò a San Luca nel 1962 e proseguì i suoi studi in autonomia. Ha conseguito il diploma di maturità nel 1967 e ha iniziato gli studi universitari presso l'Università di Messina. Nello stesso anno ottenne un lavoro come postino a Refrancore, in provincia di Asti (nel nord Italia). Nel 1974 si è laureato in lettere con una tesi sull'emigrazione. Ritornò a San Luca pochi mesi dopo le devastanti alluvioni del dicembre 1972-gennaio 1973, e si dedicò alle attività politiche, sociali e culturali locali, e fu eletto sindaco di San Luca nel 1980. Fu costretto a lasciare il suo ufficio nel Il 5 dicembre 1984, dopo che la sua casa fu attaccata con esplosivi, a seguito di una serie di minacce. Grazie alla particolare forma e costruzione della casa, un massacro fu evitato per un attimo.
Oggi Aurelio Pelle è cofondatore dell'Associazione Corrado Alvaro, "Il nostro tempo e la Speranza", e della Fondazione Corrado Alvaro, di cui è stato membro del Consiglio di amministrazione.
È autore di San Luca in Aspromonte, Lessia per le coscienze. Duisburg si potrebbe evitare? (2016), sulla storia di San Luca e su come non sia dovuto finire in una città famigerata per aver dato alla luce importanti clan nella mafia calabrese (la 'Ndrangheta), per la faida di San Luca e per il massacro di Duisburg del 2007, così come Cippo 382 Alias ​​Ettore Majorana: Il clochard eremita asceta in Aspromonte (2018), sulla sua soluzione al mistero del destino del famoso scienziato Ettore Majorana, che Enrico Fermi (l'architetto dell'era nucleare) chiamò a "genio, come Galileo o Newton."
Il libro "Cippo 382 alias Ettore Majorana" è la prima pubblicazione di Pelle tradotta in inglese.
Aurelio Pelle soffre del morbo di Parkinson dal 2004