Black Hole Image 2019

Black Hole 2019

 

Recamidi Erasmo Recami 

 

 

Un Buco Nero (BH = black-hole) non e’ in genere un oggetto “mostruoso” e divoratore.  Lo e’ solo se se ha origine da una massa Mpiccola”, anche se dell’ordine di molte masse solari (non parliamo del caso che avesse origine dal collasso di una massa davvero piccola, come quella di una particella elementare). Riferiamoci a un BH appena formato, ovvero che collassando ha appena raggiunto il suo raggio critico, che io chiamo di Laplace-Schwarzschild, notoriamente uguale a 2GM/c^2. [Tra parentesi, io non credo che poi continui il collasso fino a un punto, cioe’ a una singolarita’: ma questo e’ un altro discorso]. Segue immediatamente che la DENSITA’ di un tale BH e’ INVERSAMENTE PROPORZIONALE AL QUADRATO DELLA SUA MASSA.

Spesso non si mette abbastanza in evidenza questo fatto elementare, ma importante.

Un BH che si formi dal collasso di una parte notevole di una intera galassia puo’ avere una desita’ pari a un centomillesimo di quella dell’acqua terrestre (e anche molto meno, dipendendo sempre da M).   Vi si potrebbe tranquillamente  entrare, anche se poi non se ne uscirebbe a meno di avere a disposizione velocita’ superluminali...

Addirittura, noi potremmo gia’ vivere all’interno di un enorme BH, dato che il nostro intero Cosmo potrebbe essere un Buco Nero... Nel senso che la densita’ di un BH appena formato, con la massa presunta per il Cosmo (massa che io usavo valutare in una mez’oretta di lezione), sarebbe minore di quella –bassissima-- del nostro Cosmo attuale.  Come dire, che il BH nel quale viviamo e’ gia’ collassato cosi’ da avere un raggio minore di quello di Laplace-Scharzschild. Sorvolo qui su questioni geometriche che ho trattato altrove [tutto scaricabile dal sito  www.unibg.it/recami , benche’ non aggiornato  da un 5 anni; senno’ da ResearchGate o da Academia]. 

Ma Posidonio gia’ scrisse: << ...in verita’ il mondo materiale si conserva mediante una forza immensa, ed alternativamente si contrae e si espande nel vuoto seguendo le proprie trasmutazioni fisiche, ora consumato dal  fuoco, ora invece dando nuovamente inizio alla creazione del cosmo >>.

E la idea di un ciclo di contrazioni ed espansioni del Cosmo l’abbiamo quindi succhiata col latte della mamma...  Riprendendo la precedente ipotesi che il nostro Cosmo sia un BH, e’ pertanto amusing pensare che – all’interno del suo Orizzonte di Laplace-Schwarzschild-- il Cosmo si stia contraendo (nonostante alcune osservazioni attualmente contrarie), per raggiungere poi un raggio minimo, e quindi riespandersi...

Dimenticavo di osservare che la verifica della effettiva esistenza dei BHs e’ stata a lungo debole o controversa, spesso i fenomeni osservati potendo essere attribuiti a stelle di neutroni, e sim. Ma e’ probabile che al centro di ogni – o di molte -  galassie ci sia un grandissimo buco nero, e le recenti osservazioni, che vanno in questa direzione, hanno una buona probabilita’ di riferisri davvero a un super BH.

Tornando a un qualsisi BH, anche normale e non super, la teoria fa vedere che, se si entra nel BH [entrando cioe’ nel suo Orizzonte, che puo’ essere una superficie con area ridotta] si puo’accedere a un altro “spazio’, che puo’ essere asintoticamente piatto...

In altre parole, l’Orizzonte di Laplace-Scharzshild di un qualsiasi BH puo’ essere la finestra atraverso la quale si accede a un altro  mondo, a un altro Cosmo (non uso mai la parola Universo per ovvi motivi); e – se ci si riesce -- viceversa.

 

 Universi paralleli