Avvistamenti

Quinta Dimensione - Le prime Immagini

Fabio Baratto

 

Folto pubblico, Sabato 16 Aprile scorso, al convegno di Spazio Tesla dal titolo

 

Quinta Dimensione: Quantum Medicine tra prove e testimonianze in diretta

 

Conosciamo già l’argomento della Fisica e Medicina Quantistica in quanto ormai per il terzo anno consecutivo i referenti di Spazio Tesla organizzano eventi su questi temi, forse per la prima volta orientato più che alla teoria, alla pratica, infatti nella giornata si sono susseguiti sia esperimenti con i macchinari che utilizzano la tecnica Quantica sia le prove di trasmissione delle informazioni tra elementi; nello specifico sabato nei locali del Centro Congressi Galileo di Piacenza che ha ospitato l’evento, si sono messe in correlazione due piantine vegetali

Queste prove e testimonianze hanno messo in evidenza che la teoria Quantistica applicata a casi concreti sia di comunicazione non locale nel caso delle piante, sia di cura per la persona, ha ormai radicato la sua valenza oggettiva

La teoria della Fisica Quantistica costituisce la cosa più suggestiva e magnifica al punto che un autorevole scienziato Niels Bohr (7/10/1885 – 18/11/1962) cita: “se ascoltando e leggendo sulla teoria quantistica non hai provato un forte shock significa che non la hai capita bene!”

Ebbene si, la Quantistica cambia completamente il paradigma di vita alla quale eravamo fino ad oggi abituati, entra nel nostro quotidiano… dobbiamo riscrivere la storia e infrangere i dogmi sui quali ci siamo eretti fino ad ora.

Pensare a questo principio fisico applicato nei contesti della cura, significa ampliare all’ennesima potenza le capacità ora in nostro possesso, per poter intervenire nei processi terapeutici e di riequilibrio dello stato globale di salute e benessere.

Un’altra delle bellezze nascoste della Quantistica è che può dare risposte trasversali in vari ambiti oltre la mera esecuzione terapeutica, nella medicina è in grado di dare una nuova visione della guarigione e forse spigare quelle remissioni spontanee dalla malattia che in altro modo vengono definite “miracoli”

Al di là delle apparecchiature elettromedicali Quantiche che sono di per sé uno strumento terapeutico, si fa strada un principio illuminante che attinge alle basi della teoria Quantica ovvero il concetto di auto guarigione che alla luce della biofisica Quantistica diventa un vero e proprio assioma scientifico.

Nel corso delle nostre ricerche ed incontri con gli autorevoli relatori che di volta in volta si susseguono alle nostre iniziative, abbiamo approfondito il concetto della Fisica Quantistica, ed abbiamo potuto intuire quello che sta dietro a molti fenomeni, come per esempio “l'effetto placebo” e quindi alla relazione mente-corpo-spirito, alla preghiera e alla meditazione, comprendendo che siamo costituiti da Energia, Informazione ed Intelligenza, suscettibili di influenza da parte della nostra intenzione.

E’ più che mai vero che assumendo questa prospettiva e pensiero nel campo della cura, la Quantistica ci porta inevitabilmente ad una nuova visone della vita, della cultura, della religione, della spiritualità, del rapporto con gli altri e del nostro ruolo di persone del mondo.

Alla giornata è intervenuto anche un giovane ricercatore scrittore e musicista Edoardo Segato che come noi si è ispirato allo scienziato Nikola Tesla scrivendo un libro su di lui, dal titolo Tesla lo Scienziato Contro, che più che descrivere la biografia di Tesla si concentra sul fatto che Tesla è stata persona in quel tempo precursore di un avvenire che solo oggi noi stiamo sperimentando e siamo in grado di concepire.

Già le teorie di Tesla avevo abbinato il concetto di energia come fonte di connessione anche con il corpo umano in termini di riequilibrio nei casi di malattia e disagio psicofisico, ci piace sempre sottolineare (ed anche Edoardo lo ha fatto), che il fine ultimo delle ricerche di Tesla era comunque il bene dell’Umanità e di tutti gli Esseri Viventi

 

Laura Groppi

 

Al Congresso di Sabato tra i vari ospiti del pubblico, c'era anche la Soprano musico terapeuta Ana Spasic 

Ana Spasic by Roberto Huner 2016

Serba di nascita, da 15 anni vive in Italia a Piacenza, "fan" di Nikola Tesla, Ana ci ha gentilmente omaggiati di una traduzione dal Faust di Johann Wolfgang von Goethe, che ha ispirato lo Scieziato Serbo negli anni delle sue ricerche assieme ad alcune sue interessanti considerazioni.

Ana spiega: Ecco come Tesla arrivò allo schema mentale, “il lampo di luce”, l’immagine che in fisica spiega la corrente alternata e i frammenti della poesia da lui pronunciata in lingua originale

Abendsonne (Sole della Sera)

 

Sie rückt und weicht, der Tag ist überlebt,
Dort eilt sie hin und fördert neues Leben.
O ! daß kein Flügel mich vom Boden hebt,
Ihr nach und immer nach zu streben!

 

Ein schöner Traum, indessen sie entweicht!
Ach, zu des Geistes Flügeln wird so leicht
Kein körperlicher Flügel sich gesellen.

(da Faust di Johann Wolfgang von Goethe, 1790

I parte, Fuoriporta, capitolo 133)

 

 

Mark Twain e Tesla

Lo scrittore Mark Twain e Tesla (foto Spasic)

 

Questi versi in 4 lingue (tedesco, italiano, inglese, serbo trad. Ana Spasic):

* * *

 

Sie rückt und weicht, der Tag ist überlebt,
Dort eilt sie hin und fördert neues Leben.
O ! daß kein Flügel mich vom Boden hebt,
Ihr nach und immer nach zu streben!

 

* * *

 

Ein schöner Traum, indessen sie entweicht!
Ach, zu des Geistes Flügeln wird so leicht
Kein körperlicher Flügel sich gesellen.

(da Faust di J.W. von Goethe, 1790)

* * *

 

Il giorno sta morendo; il sole se ne va,

e si affretta laggiù, a destare una nuova vita .

Ah, nessuna ala mi solleva dal suolo,

perché possa protendermi per sempre ad inseguirlo!

 

* * *

 

Un bel sogno, ma intanto il sole si dilegua!

Difficilmente, ah! , le ali della mente

possono dare ali al nostro corpo.




The glow retreats, done is the day of toil;

If yonder hastes, new fields of life exploring;

Ah, that no wing can lift me from the soil

Upon it’s track to follow, follow soaring!

 

* * *

 

 

A glorious dream! Through now the glories fade.

Alas!the wings that lift the mind no aid

Of wings to lift the body can bequeath me.

 

Дан је при крају; оно, све даље сја

Хитададругиоживљавасвет

О, што ме крила не дигн са тла,

па зањим, вечно, да управљам свој лет!

 

* * *

 

Дивног ли сна док оно доле креће!

Aх, куда лете крила бестелесна

Телесна крила винути се неће!

 

Per me era un voto sacro, una questione di vita o di morte. Sapevo che sarei morto se non fossi riuscito.

In quel momento sentii che la battaglia era vinta.

Nelle profonde rientranze del cervello c’era la soluzione, ma non ero ancora in grado di esternarla. Un pomeriggio, che sarà sempre presente nel mio ricordo, mi stavo godendo una passeggiata con un mio amico nel parco della città e recitavo una poesia. A quell’età, conoscevo interi libri a memoria, parola per parola. Uno di questi era il “Faust” di Goethe. Il sole stava appena tramontando e mi ricordò il passaggio glorioso:

“Il giorno sta morendo; il sole se ne va,

e si affretta laggiù, a destare nuova vita.
Ah, nessuna ala mi solleva dal suolo,
perché possa protendermi per sempre ad inseguirlo!
(…)
Un bel sogno, ma intanto il sole si dilegua.
Difficilmente, ah! le ali della mente
possono dare ali al nostro corpo.”

Come pronunciai queste parole ispiratrici l’idea venne come un lampo di luce e in un istante la verità mi si rivelò. Disegnai con un bastone sulla sabbia lo schema mostrato sei anni dopo nella conferenza tenuta presso l’American Institute of Electrical Engineers e il mio compagno lo capì perfettamente. Le immagini che vedevo erano meravigliosamente nette e chiare e avevano la solidità del metallo e della pietra, tanto che gli dissi: ‘Guarda il mio motore, qui, guardami mentre lo invento!’”

(Da “My inventions: The Autobiography of Nikola Tesla")

("Le mie invenzioni: autobiografia di Nikola Tesla”, la parte finale del III capitolo)

 

Documento Originale Esperimenti Tesla Museo Belgrado

Sopra il documento che attesta come l'esperimento (foto con Mark Twain e Tesla) mediante la Bobina Risonante di Tesla, sia innocuo

 

Citato in: http://www.altrogiornale.org/nikola-tesla-genio-dimenticato/

 

 Per Ana Spasic c'è un errore nella traduzione dall’originale in inglese:

“See my motor here; watch me reverse it!”

Mentre Tesla disegna il suo schema con il bastone sulla sabbia non è proprio come riporta questo link che cita il suo libro autobiografico tradotto in italiano: 

‘Guarda il mio motore, qui, guardami mentre lo inverto!’”,

 

bensi’ Tesla spiega come fa a riportare indietro il sole che tramonta (il suo motore) e a mio avviso sarebbe giusto tradurlo appunto:

 

“…. guardami come lo rigiro”

 

Ana Spasic

Foto del congresso

 

 

Guarda gli Esperimenti e Dimostrazioni Live di Marco La Rosa e Giorgio Pattera